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Servizio Pellet a Domicilio |
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I pellet sono piccoli cilindri di legno naturale recuperato dagli scarti di lavorazione.
Vengono prodotti mediante pressione e senza l’aggiunta di leganti chimici, in modo da assicurare una combustione priva di effetti negativi sull’ambiente e senza il rilascio di sostanze nocive. .Hanno un elevato potere calorifico e per questo sono molto convenienti e pratici. Le ceneri che derivano dalla combustione possono essere smaltite con i normali rifiuti domestici. I vantaggi di questo innovativo combustibile vi convinceranno: è ecologico, economico e comodo.

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Perchè conviene il pellet |
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I principali vantaggi del pellet sono: *Alto valore calorifico e combustione pulita: grazie alla loro compattezza i pellets di legno hanno un alto valore calorifico. La combustione non provoca danni all’ambiente e le emissioni di zolfo sono praticamente nulle. Le moderne caldaie a pellet fanno registrare emissioni molto basse di polveri sottili. *Riduzione dell’effetto serra: durante la combustione di pellets di legno viene rilasciata la stessa quantità di CO2 che il legno ha immagazzianto durante la crescita dell’albero. In questo modo si evita di rilasciare nell’atmosfera quantità ulteriori del gas serra biossido di carbonio. *Rischi di trasporto minimi: i rischi di trasporto sono minimi in quanto i pellets sono leggeri e sicuri da trasportare. *Sostanze rinnovabili da un’economia forestale sostenibile: chi riscalda con il legno punta su energie rinnovabili perché il legno è una sostanza che si rigenera, disponibile grazie ad un’economia forestale sostenibile.
Il pellet è il più economico tra i comuni combustibili da riscaldamento, infatti il costo in euro per Kw del pellet è più basso di quello del metano e del gasolio. Ilcalcolo è indicativo ma da una idea precisa della questione.
| COMBUSTIBILE |
QUANTITA' |
KILOCALORIE |
COSTO € |
DIFFERENZIALE IN € |
COSTO PER KILOCALORIE |
Pellet
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0,88 Kg |
4.000 |
0,27 |
- |
0,24 |
| Cippato |
1,6 Kg |
4.000 |
0,13 |
-12% |
0,21 |
| Metano |
0,48 Mc C.A. |
4.000 |
1,07 |
+112% |
0,51 |
| Gasolio |
0,39 Litro C.A. |
4.000 |
1,32 |
+112% |
0,51 |
| GPL |
0,36 Litro C.A. |
4.000 |
1,08 |
+62,5% |
0,39 |
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Come riconoscere il Pellet di qualità |
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Ecco alcuni accorgimenti che vi permetteranno di distinguere il pellet di qualità da quello meno pregiato:
- I cilindri devono avere un diametro costante ed una superficie liscia e lucida.
- Non deve essere presente, all'interno delle confezioni, molto legno in polvere.
- Il pellet di qualità, se versato in una bacinella piena d'acqua, affonda; se non lo è tenderà a galleggiare.
- Sulle confezioni devono essere riportati gli estremi di certificazioni di qualità e in particolare il rispetto di norme internazionali come la DIN 51731 e O-NORM M7135.
- Le confezioni devono essere integre in quanto il pellet tende ad assorbire umidità. L'umidità non solo riduce il potere calorifico ed aumenta i fumi emessi ma gonfia il prodotto che potrebbe creare problemi alle stufe e alle caldaie.
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Il pellet è un comustibile facile da utilizzare; può essere infatti paragonato ai tradizionali combustibili da riscaldamento come il gasolio o il metano. Oltre ad avere un'elevata resa calorica il pellet è estremamente leggero e compatto, è facile da trasportare ed è "fluido" come un vero e proprio liquido (non a caso viene trasportato anche con delle autocisterne). Grazie a queste caratteristiche, il pellet può essere immagazzinato in appositi ambienti o in silos, interni ed esterni più o meno grandi in base alle proprie necessità. E' molto importante mantenere il pellet asciutto perchè teme l'umidità. ll pellet viene utilizzato con diversi sistemi di riscaldamento: si va dalle diffusissime stufe domestiche ai sistemi di riscaldamento centralizzato (Termocaldaie e Termocamini) che scaldano gli ambienti e producono acqua calda. Il principio di funzionamento automatizzato di questi sistemi è circa lo stesso: il pellet dal suo serbatoio passa attraverso una coclea che porta fino alla camera di combustione, qui cade in un braciere dove avviene la combustione che genera il calore che servirà a scaldare l'aria e l'acqua. La combustione è favorita da una ventola che introduce aria e che è regolata assieme alla velocità di scorrimento del pellet. Le ceneri prodotte cadono sotto il bracere in un apposito contenitore mentre i fumi seguono forzatamente il tubo di scarico predisposto. Il tutto avviene in un ambiente chiuso e separato dall'esterno. |
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Circa l'80% delle vendite, in Italia, riguarda le stufe a pellet di media potenza utilizzate principalmente in ambienti domestici. Il restante 20% invece, riguarda sistemi di riscaldamento centralizzato come Termostufe, Termocaldaie e Termocamini. Nel 2006, il consumo di pellet in Italia è stato di circa 550.000 tonnellate (superiore anche a Germania ed Austria). I maggiori paesi produttori di pellet sono il Canada (che nel 2006 ha prodotto circa 1,2 milioni di tonnellate di cui quasi 700,000 destinato al mercato europeo), la Svezia, la Germania, l'Austria, la Svizzera e i Paesi Baltici. Stanno entrando nel mercato anche alcuni paesi dell'Est come la Cina, il Brasile, il Sud-Est Asiatico, e tutti quei paesi che dispongono di grandi estensioni di terreni boscosi (come per esempio la Russia con i suoi 880 milioni di ettari). In Italia attualmente i prodotti di mercato sono quasi tutti di importazione in quanto non ci sono grossi produttori di pellet, tranne qualche piccola realtà nel nord-est e nel centro del paese, ma, sia per quantità che per qualità, è uno dei maggiori produttori di sistemi di riscaldamento con il Pellet come Termostufe, Termocaldaie e Termocamini.
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I fattori che determinano il prezzo del pellet sono notevoli: • Il più importante è l'elevata domanda (e qui i produttori e i commercianti se ne approffittano). • In molti impianti il processo di essiccazione del pellet avviene grazie all'utilizzo del metano. Di conseguenza il prezzo di produzione aumenta, in quanto vengono applicati anche i costi di consumo del metano. • Il trasporto del pellet avviene via gomma, quindi il costo aumenta in base all'aumento del prezzo del gasolio. • Molte stufe funzionano solamente con il pellet "chiaro" (non di corteccia), quindi si è vincolati ad un certo tipo di prodotto. • La segatura che viene prodotta è limitata alle scorte fatte durante l'estate, infatti nei paesi produttori (solitamente nordici) in pieno inverno con 1 metro di neve nei boschi non viene prodotta ulteriore segatura e quindi il limite è chiaro. • Il costo del pellet dipende anche dalla quantità che se ne compra. |
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Vari e nuovi tipi di pellet |
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Sul mercato si stanno presentando nuove tipologie di pellets (grazie alla disponibilità delle biomasse derivanti dalla lavorazione e lo scarto di prodotti agricoli e forestali) come il pellet di legno misto a mais, il pellet ottenuto dal nocciolino della sansa di oliva, pellets vari ottenuti da fieno, paglia e vegetali, triturati vari di gusci di nocciole, mandorle, semi di ciliegie, pesche e albicocche, vinaccioli. Queste nuove formule sono ancora in fase di sperimentazione e non hanno ancora una normativa ben definita che ne attestino la conformità, in oltre i fumi e le scorie prodotte possono essere nocivi e dannosi per le stufe stesse. E' importante quindi fare molta attenzione prima di acquistarli ed utilizzarli. Comunque ben vengano tutti quei sistemi che possano sostituire i combustibili fossili e che garantiscono un reciclo di materiali di scarto che altrimenti verrebbero inutilizzati. |
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